Rientro a scuola durante la pandemia: intervista a Emiliana, collaboratrice scolastica dell’Itis Cardano

Con l’allentamento delle restrizioni rese necessarie dalla pandemia le attività lavorative sono ricominciate in presenza,  ma il lavoro di molte persone è cambiato. Nell’ambito scolastico di sicuro tutto il personale ha vissuto e vive questa situazione da  vicino.

Intervistiamo una collaboratrice scolastica dell’ITIS Cardano che ci racconta se e come è mutato il suo lavoro dopo la  ripartenza, per sapere cosa  pensa delle nuove regole introdotte per prevenire la diffusione del Covid-19. Incontriamo Emiliana al secondo piano dell’edificio scolastico verso le 13.00 di martedì 12 ottobre.

Se non avesse fatto questo lavoro, quale le sarebbe piaciuto svolgere?

Con questa domanda mi avete aperto un mondo, mi ricordo che da piccola mi sarebbe piaciuto fare la commessa o l’impiegata.

Che rapporto ha con alunni e professori?

Per quanto mi riguarda mi trovo abbastanza bene sia con gli studenti sia con i professori. Sono tanti anni che lavoro in questa scuola e ho imparato pian piano a conoscere alunni e docenti;  con entrambi ho un bel rapporto e penso sia molto importante entrare in sintonia con le persone che si hanno davanti, soprattutto per quanto riguarda il mio lavoro che prevede scambio e relazione.

Qual è la cosa che le piace di più del suo lavoro?

La cosa che mi piace di più è la possibilità di stare a contatto con gli studenti, vederli crescere e maturare con il passare dei giorni e degli anni.

Da quanto tempo fa questo lavoro?

Svolgo questo lavoro da trentadue anni.

Come si è approcciata alla situazione post pandemia?

È stato molto difficile adattarsi alle normative disposte dal governo, per me come per tutti i colleghi; il modo di lavorare è cambiato in peggio. Il mio lavoro è diventato parecchio più gravoso in questo periodo, basti pensare ad esempio che bisogna disinfettare arredi e attrezzature con le dovute attenzioni visto l’alto rischio di contagiarsi a causa del virus.

Secondo lei noi studenti rispettiamo le normative contro il Covid adeguatamente?

Rispondere a questa domanda è difficile poiché non faccio mai di tutta l’erba un fascio. Ci sono tipi diversi di ragazzi, alcuni rispettosi dell’ambiente, delle cose e delle regole; altri menefreghisti e irrispettosi, che devono essere richiamati anche a norme semplici come indossare correttamente la mascherina .

Se dovesse dare un consiglio a noi ragazzi, cosa ci direbbe relativamente a come affrontare la scuola, il domani, il futuro…

Questa domanda è molto interessante, sicuramente vi consiglio di impegnarvi e studiare sino a quando ne avrete la possibilità; fissate degli obiettivi e puntate a raggiungerli finché non li avrete ottenuti.

Salutiamo Erica e, mentre ci allontaniamo, la ringraziamo del tempo dedicato e del suo lavoro costante per rendere la scuola un posto sicuro per noi studenti.

Leonardo Poncina, Filippo Galbarini, Andrea Garetti, Tommaso Rinaldi