CROLLO SULLA A14

Giovedì 9 marzo 2017, ore 13:30. Il ponte sulla A14 in prossimità di Ancona crolla rovinosamente, come se fosse tagliato in due da un coltello. Vi sono due vittime, Antonella Viviani e Emilio Diomede, rispettivamente di 54 e 60 anni, entrambi imprenditori che hanno perso la vita all’interno della loro Nissan Qashqai bianca.crollo3

I periti, inviati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, sostengono che il crollo sia stato causato dal cedimento delle pile provvisorie poste per l’innalzamento del cavalcavia, necessarie per ripristinare l’altezza dell’opera rispetto al nuovo livello del piano autostradale.

I due imprenditori, che precorrevano l’autostrada nel momento del crollo, a breve sarebbero diventati nonni.

La Procura di Ancona ha aperto un’inchiesta che vaglia l’ipotesi di reato messa per iscritto dal Pm Irene Bilotta, titolare del fascicolo che al momento parla di omicidio colposo plurimo. Intanto l’area è stata posta sotto sequestro . Continua a leggere CROLLO SULLA A14

Concorso “Il tempo della storia” 2017

Noi vincitori


Anche quest’anno si è svolto il consueto concorso “Il tempo della storia” giunto alla sua 37esima edizione. Alle sette lezioni di approfondimento, intitolate ”Il Ventesimo secolo. Quadri di un’esposizione”, hanno partecipato più di 400 studenti delle scuole superiori di Pavia, Voghera e Vigevano: più di 150 hanno sostenuto la prova scritta, che prevedeva un tema di storia (riguardante gli anni tra il 1912 e il 1957) e circa 90 di essi sono passati alla fase orale.tempo e storia La commissione, costituita da docenti liceali e universitari, presieduta dal dottor Sacchi, ha valutato la preparazione dei candidati, selezionando 39 vincitori che sono stati premiati con un viaggio a Barcellona e nei paesi baschi, ripercorrendo le tappe della Guerra civile spagnola. L’ITIS G. Cardano ha mostrato la preparazione dei suoi ragazzi con ottimi risultati, tre di loro vincitori: Tommaso Landolfi (5CLS), Alessandro Alini (5CLS) e Davide Spalenza (5AI). Uno di loro ha commentato così la sua esperienza: ”Ho seguito le varie conferenze per curiosità e le ho trovate molto interessanti; pensavo di non partecipare al concorso, c’era troppa concorrenza e non avevo particolare voglia di impegnarmi in approfondimenti storici al di là dello studio quotidiano. Sono stato trascinato dai miei amici ad iscrivermi… e meno male che mi hanno convinto! La fase più critica per me è stata il tema, non ho mai brillato per capacità di scrittura. Quando ho ricevuto la email che mi convocava alla fase orale non ci credevo, ma in quel momento ho deciso che avrei fatto di tutto per vincere. Più volte mi sono scoraggiato quando scoprivo che altri ragazzi erano passati con voti molto più alti dei miei (io avevo ottenuto 12/20, il minimo). Tuttavia mi sono preparato molto bene per affrontare la prova orale e, per fortuna, il mio impegno è stato ricompensato. Quando mia madre mi ha comunicato che era arrivato un telegramma per me, sono rimasto paralizzato… non ci potevo davvero credere: avevo vinto! Scoppiavo di gioia…e un viaggio in Spagna mi aspettava! Cosa ho imparato da questa esperienza? Beh, ho avuto l’occasione di mettermi alla prova, sia con ragazzi di altre scuole, sia di fronte a professori che non conoscevo; penso sia stata una prima prova in vista dell’Esame di Stato che mi attende a breve … sicuramente, per quel che riguarda la storia, mi sono appassionato e, confrontarsi con gli altri, mi ha reso più sicuro e fiducioso sulle mie possibilità. Ringrazio la mia scuola e riconosco le parole di una mia docente “nessuno regala nulla, ma i sacrifici e l’orgoglio in se stessi premiano”.

Quindi coraggio ragazzi, i prossimi appuntamenti attendono voi!

Alessandro Alini, Tommaso Landolfi 5^ CLS

L’OCCIDENTE SOTTO ATTACCO

L’ISIS attacca Nizza, Berlino e infine Gerusalemme: tre attacchi simili, ma sono legati?

Nizza 14 luglio: un killer terrorizza la folla investendola con un tir. Un evento imprevedibile, che si ripete il 19 dicembre al mercatino di Natale di Berlino e di nuovo l’8 gennaio a Gerusalemme. Gli attacchi sono apparentemente simili per metodo utilizzato: approfittando di eventi che coinvolgono molte persone, gli attentatori, alla guida di tir rubati, travolgono la folla provocando numerosi morti e feriti.

Con il trascorrere dei giorni, nonostante il caos, le dicerie e le versioni che non rispecchiano a pieno la realtà, le autorità e l’opinione pubblica tendono a collegare gli avvenimenti all’ISIS. Ma per poterlo affermare con certezza, bisognerebbe andare a sviscerare i tre avvenimenti. A Nizza, dove si stava svolgendo la festa nazionale con fuochi d’artificio e musica, sulla Promenade des Anglais si consuma la prima tragedia: il veicolo pesante pone fine alla vita di 85 innocenti e ne mette in gravi condizioni un altro centinaio. L’assassino, identificato come Mohamed Lahouaiej Bouhlel, è riconosciuto come soldato martire jihadista e questo conferma il coinvolgimento dell’ISIS nell’attentato. Cinque mesi dopo, lo stato islamico rivendica la propria responsabilità anche per l’attentato di Berlino al mercatino di Natale. Esso si svolge con lo stesso modus operandi di Nizza provocando però meno morti: “solo” 12. Anis Amri, in fuga dal luogo dell’attentato, viene ritrovato a Sesto San Giovanni (MI) la notte del 23 dicembre intorno alle 3 del mattino e ucciso da due poliziotti italiani di pattuglia nella zona. Continua a leggere L’OCCIDENTE SOTTO ATTACCO