Cognizione sintetica dei fattori sostanziali nello svolgimento dell’attività giornalistica

Nel corso del mese di Marzo alcune classi del nostro Istituto hanno avuto il privilegio e la grande opportunità di frequentare tre incontri – laboratorio dal titolo  “Cognizione sintetica dei fattori sostanziali nello svolgimento dell’attività giornalistica”, organizzati dalla rivista #Magazine , promossi dal direttore della rivista Ing. Giampiero Filella, tenuti e moderati dal dott. Giovanni Cirone, iscritto all’ordine nazionale dei giornalisti.

Pubblichiamo qui di seguito considerazioni e riflessioni di alcuni alunni che hanno partecipato alle attività. 

Giornalismo a scuola

Il corso di giornalismo che abbiamo frequentato è stato molto formativo sia perché abbiamo capito come si scrive un articolo di giornale, sia perché abbiamo davvero compreso il  lavoro di un giornalista. Un mestiere che richiede una grande passione, poiché implica sacrifici e non deve mai essere svolto con superficialità.  Il giornalista che ha tenuto il corso ha avuto la capacità di veicolarci questi principi basilari della professione; ci ha ben rivelato la passione e la dedizione che ci vuole per svolgere quel lavoro. A me ha fatto capire soprattutto che non basta essere bravi a scrivere per fare il giornalista; il suo vero lavoro non  è solo prestare attenzione alla forma e alla correttezza sintattica di quanto scrive, ma soprattutto far capire a tutti quello che sta succedendo nel mondo senza troppi “giri di parole”, in modo semplice e chiaro. Mi ha sorpreso soprattutto che la curiosità deve essere la prima dote di un giornalista. Forse un giorno potrò scrivere qualcosa per qualche rivista o giornale, oppure troverò la mia vera passione in un’attività completamente diversa,  ma di certo questo corso mi ha insegnato tanto, sia didatticamente che umanamente, per il mio futuro.

Gaia Mongillo 5CLS

Le regole del giornalismo

Durante gli incontri pomeridiani, a cui ho partecipato con grande interesse, abbiamo capito ciò che un giornalista deve conoscere per poter svolgere un’inchiesta, sapendo che la modalità giornalistica punta ad approfondire un evento e analizzarlo per poi raccontarlo.

Per svolgere questo mestiere, il giornalista deve essere curioso perché deve andare continuamente alla ricerca di notizie, che appunta su un taccuino, che è quel che basta. Di fondamentale importanza per il giornalista è anche la ricerca di fonti attendibili e accurate.

Abbiamo imparato diverse definizioni e distinto alcune differenze:

  • La differenza tra informazione, che è monodirezionale, e comunicazione che è omnidirezionale, in quanto va da A a B, da B a C e D e risponde a B per esempio.
  • Sappiamo inoltre che il giornalismo ha come obiettivo la realizzazione di un contenitore che raccoglie e dispone a sistema (secondo regole temporali e di impaginazione) informazioni che sono state individuate, selezionate, valutate ed elaborate da un’organizzazione che le trasforma in notizia, secondo criteri di notiziabilità. Il giornalista è solo un “ingranaggio” di questo meccanismo.

La valutazione della notiziabilità si fa attraverso:

  • Rilevanza pubblica dei protagonisti;
  • Attualità del fatto;
  • Vicinanza geografica dell’avvenimento;
  • Pubblico interesse;
  • Portata fuori dal comune.

Sappiamo inoltre che la realtà si valuta secondo una griglia chiamata 5-7-3:

  1. Accuratezza;
  2. Attualità;
  3. Coerenza;
  4. Completezza;
  5. Credibilità.
    • Accessibilità;
    • Comprensibilità;
    • Conformità;
    • Efficienza;
    • Precisione;
    • Riservatezza;
    • Tracciabilità.
  6. Disponibilità
  7. Portabilità
  • Recuperabilità

Abbiamo scoperto la nascita e la struttura della prima pagina di un giornale, confrontando diverse prime pagine di alcune testate giornalistiche.

Ora sappiamo come funziona una redazione e quale deve essere il comportamento, a livello etico, di un giornalista secondo la carta dei doveri del giornalista, carta dei doveri degli Uffici Stampa, carta dei doveri dell’informazione economica, carta informazione e pubblicità, carta informazione e sondaggio, codice di deontologia relativo alle attività giornalistiche, codice in materia di rappresentazione delle vicende giudiziarie nelle trasmissioni radiotelevisive, decalogo del giornalismo sportivo.

Daniele Martellotta 5CLS

Laboratorio di giornalismo

Penso che l’attività di laboratorio di giornalismo sia stata gestita nel miglior modo possibile; nonostante la presenza di tre classi diverse non si è mai fatta confusione, sia grazie alla nostra serietà, sia grazie alla serietà degli insegnanti e alla professionalità e alla capacità del relatore di coinvolgerci.
È giusto allargare i propri pensieri; è giusto ogni tanto dedicarci a qualcosa che non abbiamo mai considerato. Personalmente non avevo la minima idea dell’enorme mondo che si trova dietro ad un articolo di giornale. La professionalità e la passione del giornalista è stata tale da poterci coinvolgere in tutto, facendo a volte passare il tempo come se stessimo giocando.
Alla parola “compiti” ho pensato “ecco, ci mancava solo questa”, ma in realtà non sono stati veri e propri compiti, mi sono calato nei panni di un giornalista e per un’ora mi sono sentito uno di loro. Ancora una volta, più che lavorare, pensavo di star giocando.
L’ho trovata quindi un’esperienza più che positiva, da consigliare a chiunque. Ringrazio gli insegnanti e soprattutto il giornalista per avermi trasmesso qualcosa tramite la sua evidente passione nei confronti di questo “mondo”.

Xhihani Klajdi 5CLS

Il giornalismo a scuola.

Le classi 3dls, 5als, 5 bls e 5cls hanno partecipato a un corso di approfondimento sul giornalismo tenuto dal giornalista, caposervizio e ghostwriter Giovanni Cirone. Gli incontri, suddivisi nell’arco di due settimane, con cadenza 23-26 febbraio e 5 marzo 2021, e con una durata  di due ore a  incontro, sono rientrati all’interno delle attività di PCTO (ex alternanza scuola-lavoro) e hanno fornito un prezioso e interessante excursus sul mondo dell’informazione. Le tematiche affrontate durante il corso hanno riguardano il giornalismo moderno, la storia dell’informazione e della comunicazione e il mondo dell’editoria specializzata. Giovanni Cirone, giornalista romano, laureato in lettere e iscritto all’albo dei giornalisti con trent’anni di esperienza nel settore, ha saputo coniugare e guidare i ragazzi all’interno di un argomento vasto, come quello dell’editoria specializzata, con il dono della sintesi. I ragazzi, alla fine di ogni incontro, si sono potuti cimentare con la composizione di articoli sulla base di take d’agenzia, lavorare su sintesi di informazioni fondamentali per uno scritto e produrre una pillola radiofonica su alcuni fatti di cronaca recente. Questi elaborati sono stati successivamente corretti da Cirone che, attraverso alcune linee guida, ha fornito consigli su come migliorare e affinare le proprie abilità. Infine, i ragazzi hanno potuto affrontare temi e argomenti di attualità come, ad esempio, le problematiche legate alle fake-news e le differenze tra comunicazione e informazione. Il corso è stata un’esperienza interessante e che ha soddisfatto i ragazzi delle classi che vi hanno aderito.

Luca Castoldi 3dls

L’alternanza scuola – lavoro al tempo del Covid- 19. 

Tra il 22 febbraio e il 5 Marzo 2021, circa una sessantina di ragazzi, del Liceo del nostro istituto, hanno avuto il piacere di partecipare ad un laboratorio tenuto da Giovanni Cirone, giornalista romano dalla grande personalità e dalla pungente lingua. L’attività ha avviato una collaborazione tra la scuola e la rivista #MAGAZINE che si protrarrà anche il prossimo anno scolastico e che consentirà agli studenti di scrivere e proporre articoli per la rivista. Questa iniziativa costituisce un’importante opportunità per i partecipanti, specie in questo momento di pandemia in cui le occasioni per approcciarsi al mondo del lavoro e delle professionalità si sono ridotte drasticamente. Durante gli incontri, tre in totale, gli studenti hanno ricevuto una generale infarinatura, non senza intermezzi ilari, di cosa sia il giornalismo e il giornale. Si è partiti dalle conoscenze più nozionistiche, come la domanda tanto semplice quanto complessa “Quando è nato il giornalismo?”, per spaziare agli aspetti più pratici, quali la struttura stessa degli articoli presenti nella prima pagina di ogni giornale, “la notiziabilità”, “l’attitudine” di un evento ad essere tramutato in notizia, fino ad arrivare a quelli che sono gli aspetti più distaccati dalla produzione stessa, ma comunque importanti, se non addirittura  in misura maggiore, come i dilemmi di natura etica, e quelli che sono i “codici” di condotta del giornalista e delle varie professioni ad esso collegate. Gli improvvisati giornalisti, si sono così ritrovati, nel corso delle loro insonni notti, a svolgere le più svariate esercitazioni, come ricavare da fonti frammentarie ed equivoche un articolo di giornale dall’intransigente numero di battute, o la stesura di un lancio da studio, ossia quel breve intermezzo di anticipazione che ogni sera sentiamo all’avvio dei telegiornali, sempre stando nei rigidissimi limiti di tempo imposti. Ciò che gli studenti hanno imparato, è che per essere giornalisti, la condizione di saper scrivere bene non è né necessaria né sufficiente, e infatti essenziale saper cogliere il “clou” dei fatti, e naturalmente essere in grado di rispettare quelli che sono i limiti imposti dai nostri severissimi redattori. E così queste brevi, seppur intense, lezioni si sono concluse lasciandoci la consapevolezza di aver partecipato ad una esperienza  coinvolgente ed interessante, dalle molteplici sottigliezze e sfumature.

 Poncina Leonardo – 3DLS