Dante secondo Alessandro Barbero

Invitato dell’incontro in streaming del 13 novembre 2020 era il celebre professor Barbero, una dei maggiori studiosi nel suo campo, con un gran numero di presenze televisive e molti libri pubblicati.

La conferenza aveva come tema proprio l’ultimo suo libro “Dante”, una biografia dantesca non dai canoni scolastici ma più leggera, dai toni a tratti romanzeschi ma sempre rigorosamente supportati da fonti, come solito dello stile del professore. Compito di Andrea Grisi, libraio della libreria pavese Il delfino, è stato proporre alcune semplici ma indicative domande, capaci di inquadrare quasi nella sua completezza il contenuto del libro.

Il lettore impara a conoscere Dante come un “nobile a piacere”, pronto a rispolverare il suo trisnonno cavaliere, o magari a nasconderlo quanto più possibile, a seconda delle situazioni e delle opportunità.

Scopriamo come Dante abbia “rischiato” di essere nominato anch’egli cavaliere a seguito di una battaglia a cui partecipò, Campaldino, o del suo disprezzo per coloro che si guadagnavano da vivere lavorando come professori ed insegnanti, anche se, paradossalmente, ad un certo punto della sua vita, durante l’esilio, avrà probabilmente pensato, e forse anche studiato, per diventare maestro.

Insomma, Dante ci viene presentato come un uomo del suo tempo, con i suoi problemi, le sue gioie, le sue disgrazie ed avventure, i suoi opportunismi, dandoci un punto di vista concreto, immerso nella storia e nella società medievale. Senza comunque tralasciare i vari personaggi che mano a mano entrano a far parte della sua vita, alcuni brevemente, lasciando una piccola traccia sfumata nella grande narrazione, altri dagli albori al tramonto, come Beatrice, che dal fatale incontro resterà nei pensieri del poeta, politico, studioso e pensatore che è Dante, anche ben oltre la sua precoce morte.
La conferenza, senza privarsi di alcuni spunti umoristici e spensierati, termina con alcune domande poste dal pubblico, a cui Barbero risponde con semplicità e chiarezza, men che l’ultima, a cui si riserva di non dar risposta per la tarda ora, perché sapete, lui è uno che “va a nanna presto”.

Leonardo Poncina, 3DLS