Hello World

In questo anno scolastico, per la prima volta, ho partecipato al Premio Asimov per l’Editoria Scientifica Divulgativa: inizialmente, devo dire la verità, attirato dalle ore di alternanza  “in palio”. L’attività da svolgere consisteva nel valutare uno tra i libri proposti dal Comitato Scientifico del Premio, commissione formata per lo più da docenti e ricercatori universitari. Ciò significava non solo leggere attentamente, stilare una recensione e compilare la scheda di valutazione, ma anche discutere con altri studenti partecipanti e insegnanti che nel loro insieme  costituivano una sorta di giuria popolare. Protagonisti sarebbero stati  sia gli autori delle opere in lizza sia migliaia di studenti italiani, che avrebbero decretato il vincitore con i loro voti e con le loro recensioni, a loro volta valutate e premiate da docenti e ricercatori.

Tra le opere proposte quella che mi ha ispirato si intitola “Hello World“, una guida sugli algoritmi di Hannah Fry, docente universitaria a Londra. La scelta si è rivelata veramente azzeccata, in quanto il libro era davvero particolare ed interessante; pertanto, per leggerlo e recensirlo, non ho riscontrato alcuna fatica. L’opera infatti dimostra che gli algoritmi sono tutt’intorno a noi, e noi affidiamo loro le nostre vite, sempre di più, spesso senza neppure accorgercene.

L’autrice ci racconta i segreti che animano le schede logiche dei computer, le promesse e i limiti della Computer Science, gli scenari che si prospettano nel nostro imminente futuro tecnologico sollevando il velo sui meccanismi di funzionamento dei programmi che ci stanno prendendo la mano, ne dimostra il potere e ne mette in risalto i limiti.

Poche settimane dopo aver scritto e pubblicato la mia recensione, sono stati proclamati i vincitori, cioè gli studenti che avevano raggiunto e superato il voto otto di valutazione: tra questi vi ero io!! Con il mio punteggio mi sono piazzato al quarto posto nella classifica regionale lombarda, ottenendo un bel risultato.

Il 4 maggio si è tenuta la premiazione, durante la quale i vincitori regionali hanno illustrato il libro letto e dialogato con un ricercatore o un professore, a volte anche l’autore stesso. Pochi giorni prima, sono stato contattato da Enrico Vigezzi, ricercatore dell’INFN e coordinatore regionale del premio, che mi ha  invitato alla premiazione insieme agli altri giovani vincitori. Il  prof. Vigezzi ha assegnare ad ogni ragazzo l’ambito di cui parlare e uno spazio riservato durante l’evento, che a causa dell’emergenza sanitaria si è tenuto in streaming.

A me è toccata la parte sugli esempi utilizzati dall’autrice Hannah Fry per argomentare le proprie tesi, in quanto anche la mia recensione si era articolata attorno ad essi. Quest’esperienza mi è piaciuta e mi è stata molto utile in quanto ho potuto approfondire una parte dell’ informatica che a scuola non si studia.

La settimana successiva è avvenuta un’altra premiazione, quella del libro più apprezzato tra le opere proposte e sono rimasto sorpreso perché proprio “Hello Word” è stato proclamato libro vincitore del Premio Asimos 2020.

Matteo Pellegrino, 4 AI, Itis Cardano

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