Pavia con Greta per il pianeta

Chi avrebbe mai pensato di dover chiedere il permesso per avere un futuro? Eppure un’intera generazione si trova di fronte a questo dramma.
Il “Come osate?” di Greta Thunberg non è un grido isolato, 
chiuso nelle quattro mura dell’auditorium nella sede dell’Onu in cui ha avuto luogo il Climate Summit.

Non è certo un grido che ha genere, etnia, nazionalità o estrazione sociale. E’ l’appello di una generazione. Una generazione che chiede un cambiamento alle precedenti generazioni affinché possano essercene altre in futuro.

L’appello parte anche dalle strade di Pavia, dove il 27 settembre centinaia di giovani sono scesi in piazza in occasione del “Friday for Future”, con le idee ben chiare, per far sentire la loro voce.
Stiamo vivendo una crisi ambientale che minaccia il futuro della vita sulla terra e le attività umane sono la principale causa di questa crisi.

E’ necessaria un’azione urgente, è essenziale una massiccia riduzione delle emissioni di CO2 e dei livelli di inquinamento. 

Un’intera generazione si è risvegliata alla partecipazione politica in prima persona, affinché il futuro dell’umanità e del pianeta non sia lasciato in balia della “mano invisibile” del mercato e delle multinazionali che, pur di massimizzare i profitti e sbaragliare la concorrenza, infrangerebbero qualsiasi normativa.
Sul tema ambientale si è espresso un sentimento forte, di frustrazione individuale, legata all’incertezza sul proprio futuro, e collettiva verso un sistema incapace di risolvere i problemi fondamentali per la sopravvivenza. Questo sentimento si sta ora traducendo in tutto il mondo in fiducia nella forza collettiva.

Le proposte, che più che proposte ormai, hanno sempre più il tono del “se sceglierete di deluderci, non vi perdoneremo mai” di Greta, avanzano ovunque inesorabilmente, senza più pazienza né flessibilità.

Per quanto riguarda la nostra città, le proposte avanzate dal movimento “Fridays for Future Pavia”, definiscono un obiettivo primario: nel prossimo decennio la città deve saper sviluppare la visione di una comunità che vuole affermarsi come eccellenza della sostenibilità, ispirandosi ad altre città che hanno aperto la strada all’innovazione sostenibile.

Il mondo di oggi è un insieme di città. Sempre più le comunità urbane condizionano i processi politico-economici, orientano i valori, si fanno modelli e creatori di tendenze. Il cambiamento deve partire proprio dalle città: solo se le città sapranno cambiare per diventare protagoniste di uno sviluppo sostenibile, tutto il mondo ne trarrà giovamento e imboccherà la strada di un futuro possibile.

Beatrice Pestoni e Francesca Manara,
di 5 DLS

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