VISITA ALLA MOSTRA DI ANDY WARHOL

 GENOVA 7 FEBBRAIO 2017

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“Non pensare di fare arte, falla e basta. Lascia che siano gli altri a decidere se è buona o cattiva, se gli piace o gli faccia schifo. Intanto mentre gli altri sono lì a decidere tu fai ancora più arte.” Andy Warhol

Marilyn Monroe – 1962

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La classe 5CLS ha visitato la mostra di Andy Warhol, celebre pittore statunitense del ‘900, tenutasi a Palazzo Ducale di Genova e organizzata per commemorare il trentesimo anniversario della morte avvenuta nel 1987, in seguito ad un intervento chirurgico. “Il provocatore” Andy Warhol, padre della Pop Art, muta il modo d’intendere l’arte proponendo una serialità di immagini che si ripete in modo ossessivo per accusare un mondo ormai soggiogato dal consumismo. La Pop Art, letteralmente traducibile come “arte del popolo” o “arte per il popolo” trasforma l’arte in un oggetto commerciale, in disegni in serie, in cose usa e getta, come accade per molti articoli utilizzati quotidianamente. Il vivere quotidiano diventa così il protagonista della Pop Art, che riproduce in serie prodotti o personaggi di spicco messi in risalto dai mass media. Continua a leggere VISITA ALLA MOSTRA DI ANDY WARHOL

Indifesi fragili vulnerabili

Sono veramente così i giovani di oggi?

da “La Stampa”
da “La Stampa”

Sono sempre più frequenti i suicidi tra i giovani italiani, circa 500 all’ anno, il 25% dei gesti estremi compiuti nel nostro paese. Da questi dati possiamo capire la fragilità, la vulnerabilità dei giovani che per vergogna, o forse per orgoglio, non confessano i propri problemi ai genitori che potrebbero dare un grosso aiuto. Invece scelgono la strada più difficile, estrema, senza pensare a ciò che lasciano dietro, al dolore che faranno patire ai propri cari.

Uno dei casi più recenti riguarda un ragazzo di Lavagna, un paese in provincia di Genova. Si trovava fuori da scuola, quando ad una perquisizione gli è stato trovato addosso un pezzetto di hashish; il ragazzo stesso, poi, ha confessato che a casa ne teneva nascosti altri dieci grammi ed è stato perciò accompagnato nell’abitazione dai finanzieri. Mentre essi parlavano con la madre, sconvolta e incredula, hanno visto il giovane lanciarsi dal balcone e farla finita: forse perché si era reso conto di aver tradito gli ideali della famiglia o forse perché la madre aveva scoperto la maschera che portava, quando stava con gli amici, fuori casa. Il sedicenne ha deciso così di mettere fine alla propria vita.

Oppure possiamo prendere in esame il caso di un ventiduenne di Rovigo che il giorno di San Valentino si sarebbe dovuto laureare, ma ha deciso di lasciare i propri cari perché non gli sarebbe stato più possibile fingere. Infatti stava vivendo nella menzogna: gli esami superati, i voti ottenuti, la data dell’esame di laurea. Tutto falso, tutta una finzione. Allora ha acceso la macchina e si è recato alla stazione ferroviaria; ha aspettato e, quando è arrivato un treno ad alta velocità che viaggiava a più di 100 Km/h, si è lanciato sui binari. Il macchinista non ha potuto fare niente. Continua a leggere Indifesi fragili vulnerabili

L’IMPORTANZA DELLA VITA

I giovani di oggi non finiscono mai di stupirci e due ragazzi di Londra ce lo hanno confermato salutandoci dalla cima della torre più alta di Canary Wharf.sulpalazzo2

Due pazzi. Due pazzi che però hanno scatenato i social network con le reazioni e i commenti delle persone: alcune impaurite e con la pelle d’oca, altre sotto l’effetto di una scarica di adrenalina e con la voglia di provare. Certo, le forze dell’ordine e coloro che hanno anche solo un pizzico di buon senso non sono favorevoli alla seconda ipotesi!

Durante l’impresa “eroica” dei due giovani, nessuno ha avuto la possibilità di fare qualcosa per fermarli. Potevano anche accomodarsi e prepararsi dei popcorn per godersi lo spettacolo, lassù in alto, seduti sul cornicione e con le gambe penzolanti nel vuoto. Ma quello più preoccupato è il sindaco di Londra, Sadiq Khan, che non può chiudere un occhio su due folli a passeggio per i tetti dei grattacieli della città. Senza dimenticare che inizialmente si era temuto si trattasse di un atto terroristico. Continua a leggere L’IMPORTANZA DELLA VITA