Ma che cosa è la filosofia?

Diceva Aristotele: “…la filosofia non serve a niente, ma proprio perché priva di legami di servitù è superiore a tutte le altre…”. “Non serve a niente”, in questo caso, significa libera da qualsiasi obiettivo pratico che, una volta raggiunto, fa perdere d’importanza a tutto ciò che vi è legato.

La filosofia dunque può assumere diversi significati, ma tutti confluiscono nell’unica cosa utile che servirebbe sapere nella vita, ovvero perché esistiamo, che significato ha la nostra esistenza e ciò che ci circonda. Questo senso della vita spesso si trascura o semplicemente non viene considerato: è normale, perché non si può capire il senso profondo degli avvenimenti finché non si sono vissuti e sono ormai trascorsi.

In Grecia si pensava che l’uomo non potesse esistere al di fuori della società e che la società non potesse esserci senza l’uomo, perché anche un singolo uomo in un singolo giorno in un singolo momento può cambiare le sorti del mondo. Infatti ogni evento quotidiano è frutto di una serie di conseguenze concatenate che ognuno di noi indirettamente causa.

Socrate, un filosofo molto amato dai giovani, pensava di “non sapere”, di non avere niente da insegnare, ma era l’unico, in un mondo di falsi sapienti, in grado di vedere i propri limiti. Per questo la filosofia non è una materia che incita a imparare attraverso i libri un sapere definito e limitato; bensì, attraverso la ragione e il pensiero, attiva il dialogo tra le persone, che poi è l’unica cosa che regola la libertà personale.

La fine di Socrate è il momento più educativo del suo percorso filosofico; lui scelse di morire perché credeva nelle leggi dello stato al di sopra di tutto, ma non nella sua condanna da parte degli uomini: diceva che, se le avesse infrante, la stessa sua esistenza sarebbe stata tradita. Nella vita, infatti, ognuno di noi crede in qualcosa (giusta o sbagliata) che, se viene meno, rischia di minare persino la nostra percezione della realtà. Questo qualcosa per esempio potrebbe essere l’amicizia, vista come l’unico iceberg in mezzo all’oceano.

In ultima analisi, l’insegnamento fondamentale che la filosofia ci dà è quello di non fermarci all’apparenza, ma guardare le cose di tutti i giorni in modo diverso e alternativo. Come una nave militare può essere usata anche per scopi umanitari, così ogni persona deve razionalmente decidere in che modo utilizzare le proprie potenzialità andando contro anche all’intero mondo.

La realtà stessa è diventata complessa, globalizzata e, allo stesso modo, è diventata complessa ogni teoria che cerca di comprenderla. Non c’è più un solo punto di vista ma molteplici e non tutti seguono un ordine logico, ma piuttosto fanno riferimento ai sentimenti e alle emozioni: perché l’uomo è anche questo: cuore e ragione e “il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce” (B. Pascal).

Duilio Bernuzzi 3^ BLS

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