QUANDO SCRIVERE DIVENTA VIAGGIARE CON IL FANTASY

Pavia, mercoledi 26 ottobre 2016

“Se non avete voglia di leggere non leggete!” questa l’affermazione dello scrittore file_000-2Luca Tarenzi all’inizio dell’incontro che si è tenuto nell’aula magna dell’Itis Cardano con la partecipazione della scrittrice Aislinn. Con questa frase lo scrittore si è subito guadagnato un applauso dai ragazzi. Durante l’incontro i due hanno raccontato ai giovani partecipanti le motivazioni per cui hanno iniziato a scrivere e quando hanno scritto per la prima volta. Nella meraviglia di non essere mai stati interrotti hanno esordito: “Se uno, quando stai file_000-1parlando, ti interrompe facendoti delle domande vuol dire che ti sta ascoltando”; sono dunque partiti alcuni interventi che li hanno poi portati a chiedere a noi studenti se mai avessimo scritto qualcosa.

Vincendo la timidezza, pochi sono stati i ragazzi che hanno risposto a questa domanda: c’è stato qualcuno che ha scritto qualche racconto horror e qualcun altro qualche storia fantasy. Nell’ilarità generale i due sono passati a presentarci i loro ultimi libri e ce ne hanno raccontato la trama e i protagonisti: Tarenzi ci ha presentato “Di Metallo e Stelle”, ambientato a Milano al tempo di Leonardo Da Vinci, durante l’assedio da parte dei francesi. Nel castello inizia a morire gente e nessuno sa chi sia il colpevole e quale sia il movente che ne guida i misfatti; nella storia oltre al mistero ci sono anche le invenzioni di Leonardo e alcuni accenni all’ alchimia. Aislinn, invece, ci ha presentato “Angelize”. Divisa in due parti, è una storia di umani braccati dagli angeli che racconta come sarebbe il mondo se gli angeli, invece di proteggerci, ci ingannassero per rubarci l’esistenza.

I due scrittori hanno chiuso l’incontro dicendo: “Le parole plasmano il mondo”. Il mondo è fatto di parole ed esse rappresentano il principale strumento per influenzarlo: ecco perché è necessario sceglierle e usare con cura le più adatte.

L’incontro non è stato noioso come probabilmente alcuni dei partecipanti si aspettavano fosse; molti sono rientrati in classe nella convinzione che scrivere non è esattamente un’arte lontana e accessibile a pochi eletti, ma che tutti possono farlo, attingendo a qualsiasi tipo di lettura e interesse. E’ stato molto apprezzato dai ragazzi, anche perché gli autori con le loro domande hanno coinvolto la platea ed hanno incuriosito al punto da portare alcuni a leggerne subito i libri.

Riccardo Pellavio 2^ CM

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