Potere o non potere questo è il dilemma

Che cos’è il potere? Noi siamo effettivamente potenti? Esistono notizie false? O dobbiamo accettare tutto passivamente? Queste sono le principali domande a cui si è voluto dare una risposta durante l’incontro con l’Osservatorio Giovani Editori di mercoledì 24 ottobre a Milano, presentato da Massimo Esposti, del Sole 24ore. Innanzitutto si è partiti dalla definizione di spirito critico il cui significato è non subire passivamente ciò che si legge e si sente per non cadere vittima delle manipolazioni e delle fake news o semplicemente dei mass media. Chi ha una cultura di base e una alfabetizzazione socio-economica non si fa offuscare il pensiero, non lascia condizionare la propria capacità di scelta, non diventa fragile strumento in mano ai “potenti” che sfruttano
l’ignoranza di massa. Eppure false e menzognere notizie sono state diffuse in Moldavia per screditare gli avversari politici, giocando sul senso di conservazione e di mantenimento di un’identità nazionale dello
stato e istigando il sepolto odio razziale all’interno dei cittadini a pochi giorni dal voto. Se volgiamo lo sguardo a pochi centimetri dal nostro naso, senza cercare lontano, sentiamo di epidemie di meningite, di prodotti contagiati da salmonella, di ricerche disperate per trapianti d’organo o di smartphone di ultima generazione venduti per un solo euro, anche nel nostro paese; sentiamo della Ferrero e della Mutti, eccellenze italiane, attaccate e danneggiate perché accusate di aver messo in vendita prodotti contagiati e nocivi. Il responsabile della sezione finanza del Sole 24 ore, Marco Ferrando, ribadisce l’importanza dell’esercizio del nostro potere nel quotidiano, semplicemente nell’ acquisto di cibo o di vestiti, e di come la macroeconomia parta dalla microeconomia e quindi da quella che tutti noi pratichiamo senza nemmeno pensarci.

Le fila del discorso vengono riprese da Gian Antonio Stella, firma autorevole del Corriere della Sera, che ritorna a parlare di “fake news”, di come queste arricchiscano quotidianamente in modo subdolo ma efficace la nostra ignoranza. Il giornalista utilizza, a dimostrazione della sua tesi, tre grandi fake news che hanno attraversato la storia dai tempi antichi fino ad oggi: l’inganno di Pausania, che portò alla sua morte, la falsa donazione di Costantino considerata valida per quasi mille anni e dimostrata falsa solamente nel Quattrocento da Lorenzo Valla e infine I Protocolli dei Savi di Sion, il falso documento con cui Hitler giustificava il suo odio verso gli ebrei e che, dal canto suo, lo giustificava nel punirli e sterminarli.

Denominatore comune di tutti gli interventi è stato il sollecitare e sperare in uno sviluppo del senso critico sin da giovani così da formare una società ben consapevole delle proprie scelte e decisioni. Quindi se ci rifacciamo alla dicotomia tra potere o non potere la risposta sarà…sicuramente potere, ma esercitato e appoggiato dall’utilizzo della ragione e dal suo pensiero cosciente.

Alberto Gualandi, Gabriele Lamberti, Alessandro Vai, Andrea Villani
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