L’INFORMAZIONE E’ POTERE

Fake news…
Di questo si è parlato alla conferenza tenuta all’Istituto Schiaparelli Gramsci a Milano il 24 Ottobre scorso.
Come ospite dell’evento era presente il giornalista Gian Antonio Stella il quale ha fatto notare che il fenomeno della diffusione di false informazioni è più antico di quanto si pensi. Difatti come ora gruppi politici o società finanziarie diffondono informazioni distorte per influenzare le masse e favorire i loro interessi, allo stesso modo, già nel Medioevo, papa Silvestro I fece stilare un documento falso secondo il quale l’imperatore Costantino avrebbe donato territori e beni al papato.
La diffusione di false informazioni è un fenomeno ormai diffuso e continua ad essere alimentato da persone che abboccano alle esche lanciate da piattaforme d’informazione online. Anche Luigi Casillo, conduttore di Sky tg24, ha sostenuto questa tesi parlando di come venga utilizzata la distorsione delle informazioni. Essa, infatti, ha vari scopi quali il commercio, la visibilità e l’influenza politica. Secondo quanto affermato dal secondo ospite, al giorno d’oggi, una volta diffusa la falsa notizia, per le persone coinvolte è molto difficile difendersi perchè in breve le fake news fanno ribollire i social network. In realtà basterebbe un minimo di attenzione e spirito critico prima di condividerle per riuscire a limitarne la diffusione . In questo modo noi eserciteremmo parte del nostro potere di cittadini.
Proprio del potere ha parlato Marco Ferrando durante la conferenza. Il giornalista ha elencato sette delle

persone più influenti di tutto il mondo; tra di loro troviamo imprenditori e figure politiche, tutti accumulati da un cospicuo patrimonio. Da questo si può dedurre che l’influenza, quindi il potere, deriva dai soldi. Ma noi cittadini comuni cosa possiamo fare per influenzare in qualche modo la società? Non è necessario possedere una grande somma di denaro: è sufficiente esercitare il potere che abbiamo acquisito grazie allo spirito critico, all’informazione e all’amministrazione consapevole dei nostri soldi, che fa muovere anche gli ingranaggi più grandi del sistema economico-politico. Per questo si può affermare che “l’informazione è potere”.

Andrea Cirmi, Elena Emmanueli, Rachele La Russa, Carlo Tramentozzi classe 4^DLS